Massimo Ruiu | Dal Mare

Massimo Ruiu – Dal Mare
16 giugno – 13 luglio 2023

 

OPENING venerdì 16 giugno ore 18.30

a cura di Anna D’Elia e Rosemarie Sansonetti
consulenza scientifica Rosario Balestrieri

Il doppio che abita le identità e il mondo è un tema ricorrente nel lavoro di Massimo Ruiu e doppio è l’impianto di questa mostra: un microcosmo capovolto, con il cielo sotto terra (nello spazio sottostante alla galleria) e il mare in superficie. Il mare che occupa parte del pavimento a piano terra è fatto di pietra, lastre di marmo su cui l’impronta dei pesci evoca fossili marini. Il tempo lungo della geologia è subentrato a quello corto delle maree. Nelle installazioni Maremosso, Altamarea i titoli evocano leggerezza e mobilità ma ciò viene mostrato è una Terra senza più mare e cielo, dove tutto è ormai solo materia fossile. Accanto alle lastre di marmo e alle loro sedimentazioni c’è un’altra scultura: un paio di scarpe in un barattolo di vetro su cui si legge: “Perché la prima cosa che perde chi si abbandona all’acqua sono le scarpe?” L’opera evoca i tristi resti di cui sono piene le spiagge del Mediterraneo, ma nonostante l’orrore, nonostante il buio da cui emerge, il canto umano delle Diomedee è così accorato e rende felice chi lo ascolta. Il mito della Sirena o donna uccello, rivive in questa mostra con tutto il suo potere seduttivo, ma questa volta bisogna togliersi i tappi che a Ulisse ne avevano impedito l’ascolto e lasciarsi incantare. In quel canto di donna uccello o donna pesce è il segreto che ci salverà, forse.
La mostra è accompagnata da un catalogo.
Massimo Ruiu, rivolge la sua innata vena poetica alla definizione esatta di icone del non-essere fino all’ultima deriva dove i pesci, accompagnati da lavagne parlanti, evocano in ambientazioni scolastiche il desiderio di un approdo o la nostalgia di un naufragio.

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