Alessandro Cirillo | Vengono dal mare

Alessandro Cirillo – VENGONO DAL MARE
27 maggio – 14 giugno 2023 Bari

 

OPENING sabato 27 maggio ore 18.30

 

Le fotografie di Alessandro Cirillo, non sono fotografie di reportage, ma fanno parte di un’unica azione performativa di cui lui stesso è attore, adottando in qualche modo la pratica. Non solo i corpi dei migranti diventano immagine, ma le sue immagini plastiche di quei corpi diventano a loro volta un corpo unico, assumendo la materialità e la agency. Chi guarda queste immagini lo fa attraverso gli occhi dell’autore, provando la sua stessa empatia. Si immedesima in lui, ma anche nelle persone ritratte, nella loro esperienza drammatica di vita, condividendo un percorso di conoscenza. È un coraggio di conoscere. Esiste nel teatro – così come nella performance – una componente di immedesimazione, di “farsi” immagine, come se ciò che si fa o si vede diventasse immagine materiale con un proprio corpus e una propria presenza. L’immaginazione ci consente di creare un’immagine di noi o di qualcosa che ci appartiene per poi guardarla da fuori, come si usa in psicoterapia per superare traumi o come accade normalmente nella pratica artistica.
La mostra è accompagnata da un libro.

Alessandro Cirillo è nato a Bari, dove vive e lavora.
Fotografo indipendente, la sua ricerca si muove sui temi delle mutazioni del territorio con riferimento alla gente che lo abita e sul concetto di identità e relazione. Collabora con agenzie, privati, enti pubblici. Tiene regolarmente corsi di fotografia, workshop e masterclass in scuole pubbliche e private, in Italia e all’estero, da oltre trent’anni. Ha esposto nelle maggiori città italiane, tra cui Milano, Roma, Venezia, Genova, Bari, Lecce ed anche all’estero, in Svizzera, Francia, Russia, Stati Uniti, Inghilterra e Germania. Le sue fotografie fanno parte di prestigiose collezioni, tra cui quelle della Fondazione Giacomo Costa di Genova e del Palazzo Vendemini (Savignano sul Rubicone) in Italia e quelle del Musée de l’Elysèe di Losanna in Svizzera e del Manege Central Exhibition Hall di San Pietroburgo in Russia. Vince nel 1999 il Festival di Savignano (oggi SIFEST) sotto la direzione di Mario Cresci e, nel 2013, il premio Confini per la fotografia contemporanea.

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