Silvio Canini

Silvio Canini vive e lavora a Bellaria – Igea Marina RN è un artista poliedrico. Esplora con grande facilità e freschezza un’ampia gamma di soggetti. Attento osservatore, riesce a trasformare un reportage in qualcosa che supera il tipico approccio di questo mezzo espressivo. Parafrasando le parole di Roberta Valtorta, Silvio realizza una “smitizzazione” del momento decisivo, permeando le sue immagini di concetti e sentimenti che conducono l’osservatore in una visione personale e non oggettiva di quanto viene catturato dall’obiettivo. Ma Canini non è solo questo. Egli sviluppa nei suoi progetti una sensibilità artistica che sconfina molto spesso nella poesia, come nella serie “Costellazioni”. È un artista in grado di contaminare i suoi lavori con linguaggi stilistici differenti che, come per incanto, si trasformano in opere suggestive e sempre coerenti.

Nel 1998 pubblica “We are Open” a cura di AiepEditore. Il libro viene premiato lo stesso anno alla Biennale della Fiaf “premio Città di Prato”. L’anno seguente si riconferma miglior libro all’edizione annuale di “Photo Padova”.

Nel 2000 pubblica “Periferie Cangianti” una ricerca sul territorio di Bellaria Igea Marina, in collaborazione con amici fotografi locali.

Venditori D’ombra  pubblicato nel 2002 racconta in modo originale, la spiaggia della provincia di Rimini.

Mare del silenzio, un lavoro del 2005, è un’opera in cui scenari onirici condividono la scena con forme astratte, di grande senso estetico e mai scontate. Vincitore di diversi premi, questo progetto è stato pubblicato nel febbraio del 2006 nell’allegato “ventiquattro” del quotidiano Il Sole 24 ore.

Le sue opere sono state esposte in Italia e all’Estero con grande favore di critica e di pubblico e numerosi i premi che Silvio Canini può vantare nel suo curriculum. Solo per citare i più significativi, si ricordano qui la menzione d’onore alla 24th biennale Photos Monochrome in Cina, e il XX premio Internazionale Guglielmo Marconi per l’arte elettronica, in compagnia di Emilio Vedova per la pittura e Arnaldo Pomodoro per la scultura.

La sua arte non si limita all’oggetto statico fornito dalla ripresa fotografica, ma esplora con efficacia il video, ottenendo anche in questo contesto alcuni importanti riconoscimenti al Bellaria Film Festival. Degno di nota, in queste necessariamente limitate informazioni, il suo video Hypno-bici.

Nel    suo    curriculum  costellato    di      premi,         Canini        può   anche       annoverare      una partecipazione alla trasmissione televisiva ANNOZERO di Michele Santoro con fotografie scenografiche.

Dal 2008 è proprietario della “36° spazio gallery” di Bellaria.

Nel 2011 pubblica RimiNy un lavoro su Rimini e Nyc

Nel 2013 pubblica “che donne le nonne” un lavoro antropologico, con cui si inventa le figurine Canini, parodia delle famose figurine Panini.

Nel 2014 sempre con le figurine Canini pubblica “Bagnanti”

Nel  2014 espone nel Museo di arte contemporanea di Omsk Russia.

Nel 2014 è autore dell’anno Fiaf.

Nel 2015 presenta in occasione di Archologia a Fuoco, “decostruzione all’ombra del tempo”

sempre per lo stesso progetto ” Come è in alto, così è in basso, come è sopra, così è sotto” realizzato a quattro mani con Natascia Rocchi.

Nel 2015 espone a Si- Fest di Savignano sul Rubicone “Città sommerse” lavoro poi selezionato per “Confini” che visiterà nove città Italiane.

Sempre nel 2015 espone “Cosa cerchi il mare?” al Museo della Città di Rimini.

Nel Maggio 2016 pubblica un nuovo libro edito da Danilo Montanari, “Cosa cerchi il mare?”

 

www.silviocanini.it